Prizzi, pensionato ucciso per rapina
L'ennesimo raid ? finito in tragedia. Con un pensionato ucciso a coltellate e i banditi in fuga, nel nulla, con i pochi cenci rubati poco prima. Potrebbe essere questa la chiave di lettura del delitto che si ? consumato ieri notte nelle campagne di Prizzi. La vittima, Vito Damiano, bracciante agricolo di 84 anni, da quando era rimasto vedovo viveva da solo nella sua casa di campagna in contrada Finocchiaro. Governava l'orto e un piccolo gregge di pecore. Dopo una vita passata a lavorare i campi aveva deciso di tenersi impegnato anche nell'et? della pensione. ?Non sapeva stare fermo - dicono i vicini - cos? aveva trovato il da farsi?. In base a una prima ricostruzione dei fatti, compiuta dai carabinieri della compagnia di Lercara Friddi e dai militari del reparto territoriale di Monreale , che indagano sul delitto, Damiano ? stato ucciso a coltellate davanti alla sua abitazione di campagna. Diversi fendenti al torace, al braccio e alla testa. Ma nessuna traccia dell'arma del delitto.
Le indagini al momento non escludono alcuna pista, anche se sembra difficile, quasi impossibile che possa trattarsi di un delitto di mafia. In primo luogo per l'arma usata, probabilmente un coltello, poi perch? la vittima sembra lontana anni luce da certi contesti: una fedina penale immacolata, nessuna amicizia o parentela particolare, mai un'indagine o un problema con la giustizia. L'ipotesi privilegiata resta quindi quella del furto finito in tragedia. Nelle ultime settimane, infatti, in zona si sono registrati numerosi raid. Colpi in serie - probabilmente messi a segno da bande di extracomunitari - che hanno avuto come bersaglio soprattutto abitazioni rurali e ville disabitate. Case scelte dopo un veloce sopralluogo e poi ripulite da cima a fondo. Sono stati centinaia, negli ultimi anni, i furti registrati in tutta la provincia. Solitamente i ladri non lasciano niente: dagli elettrodomestici agli attrezzi edili, o comunque tutto ci? che riesce ad avere un prezzo nel mercato della ricettazione.
Stavolta per? qualcosa non ? andata per il verso giusto. Credendo di trovarsi in una casa disabitata, i banditi potrebbero essere stati assaliti dal panico alla vista del proprietario. Di sicuro si sa che i ladri sono entrati dalla finestra del bagno e che all'interno i carabinieri hanno trovato i segni di una colluttazione. L'uomo forse ? stato svegliato dai rumori e si ? trovato davanti i malviventi. Un episodio analogo si registr? il 12 settembre del 2005 a Taormina, quando una banda di slavi uccise l'imprenditore Pancrazio Muscolino. A scoprire il cadavere di Damiano ? stato il figlio Francesco, in tarda mattinata. L'uomo era riverso a terra, immerso in una pozza di sangue. I carabinieri per tutto il pomeriggio hanno compiuto rilievi a caccia di prove e indizi che potessero dare un qualche contributo alle indagini. Interrogati anche i familiari della vittima, ma dalle loro testimonianze non ? emerso niente di rilevante. Qualche risposta potrebbe arrivare oggi dall'istituto di Medicina legale del Policlinico, dove sar? eseguita l'autopsia.
Vincenzo Marannano
Dal Giornale di Sicilia del 17-9-2007 pag. 18

