La critica artistica nasce 70.000 anni fa, e se non è scienza, non può essere Arte - Fotoracconto di IT ALIA REDAZIONE

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La critica artistica nasce 70.000 anni fa, e se non è scienza, non può essere Arte

Fotoracconto di IT ALIA REDAZIONE - Alia Pubblicato il 25/02/2026
La tesi secondo cui la critica artistica ha avuto origine 70.000 anni fa, sostenuta da Paolo Battaglia La Terra Borgese, propone una rilettura radicale della storia dell`arte, legando la valutazione estetica alle prime manifestazioni coscienti dell`Homo Sapiens. Questa visione suggerisce che la capacità di giudizio critico sia innata e coeva alla produzione artistica paleolitica.
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Secondo il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, la critica ha origini antiche: non nasce con l`Illuminismo, ma nel momento in cui l`uomo preistorico ha iniziato a distinguere e valutare le forme espressive. C’è dunque una connessione con la Scienza - si legge nella sua tesi, dove viene sostenuto che, per essere considerata tale, l`arte debba essere intrinsecamente legata alla scienza e alla conoscenza, un concetto che risalirebbe a epoche remote.

La produzione di arte figurativa e i riti religiosi nel paleolitico - motiva Battaglia La Terra Borgese - suggeriscono una complessa vita psichica che includeva la valutazione del manufatto. La visione accademica perciò, secondo il Critico, va rivisitata: l`Enciclopedia Treccani - come le altre - colloca la nascita della critica d`arte "specialistica" nel XVIII secolo in Inghilterra, come disciplina fondata su basi teoriche moderne, ma non tiene conto che a prestare la prima critica artistica è lo stesso autore dell’opera in esame.

In sintesi, la teoria di Paolo Battaglia La Terra Borgese dei 70.000 anni* sposta il focus dalla "critica come disciplina moderna" alla "critica come attitudine umana primordiale".

Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese parte da questa premessa e evidenzia che la volontà di intendere e condizionare ciò che le è circostante è istintiva nella specie umana. Questa specie - dice - cerca di comprendere, decifrare e manipolare i fenomeni naturali piegandoli al proprio vantaggio attraverso l’arte del fare. L`arte del fare, radicata nel concetto greco di téchne (saper fare) e nel latino ars (produrre), definisce la creazione come un atto concreto che dà forma, ordine e significato all`esperienza umana. Si tratta di un processo - dice Battaglia - che trasforma l`inconscio in struttura, unendo manualità, intelletto e spiritualità per tradurre vissuti ed emozioni in opere tangibili. È questo il motivo per cui gli individui della specie umana sono detti Homo sapiens, cioè Uomini sapienti. E quest’Arte del produrre, connaturata, ha portato l’homo sapiens a scambiare e tramandare informazioni attraverso la scrittura simbolica, partendo dalle raffigurazioni con cui ha rappresentato graficamente scene, pensieri, ragionamenti; e oggetti, reali o immaginari.

La scienza dell’Arte è l’Arte della scienza, e viceversa, afferma Battaglia La Terra Borgese con un gioco di parole. Sulla pittura e sulla scultura il critico ci ricorda che nel IV secolo a.C. Aristotele (oltre a quelle pratiche e le teoretiche) connotava le scienze poietiche che, puntando a produrre, si occupano del creare artistico, e che comprendono la poetica e la technè. La technè è l’arte del sapere fare. La poetica afferisce all’Estetica, dunque alla Bellezza, sia essa pittorica, scultoria, letteraria, teatrale, musicale e così via.

Perché l’Arte è Scienza

Il critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese è determinato: “La scienza senza la figurazione non potrebbe assolutamente esistere né evolversi, inutile fare ricerca per produrre inesistenti distinguo”

ECCO LE RAGIONI DEL CRITICO

L’arte - dice - si trova ovunque. Si pensi che fino a più di un secolo fa l’uomo pensante relegava l’arte fra le attività pratiche, e che la scienza veniva applicata ad ogni teoria, persino a quella di uno sport come il pugilato, (per inciso: non riconosco valore sportivo al pugilato né alla caccia). È vero che questo era una specie di gergo, ma la cosa importante è che ognuno era d’accordo con ciò che significava il vocabolo.

La lingua - nota il Critico d’Arte - è una cosa vivente e cambia significato col cambiare delle generazioni. Ma è importante ricordare a noi stessi che la parola “arte” non fu sempre usata con la lettera maiuscola A, confondendo l’artigianato con l’Arte. E ancora oggi noi spesso parliamo dell’arte del cucinare o del cucire, usando ancora il vocabolo nel suo senso originario. Questa mia osservazione coglie un punto fondamentale dell`evoluzione semantica e storica del termine: la separazione tra Arte (con la maiuscola, intesa come "Belle Arti") e arte (come abilità, mestiere, artigianato).

Il dato è che l’uomo poteva disegnare prima che potesse scrivere. Noi non sappiamo come l’uomo parlava 70.000 anni fa, ma sappiamo come ha comunicato alcune idee per mezzo del disegno, con l’Arte rupestre. Questa comunicazione visiva, con disegni, colorazioni e rilievi di risalto (cioè scultura), ha preceduto la scrittura di decine di migliaia di anni, e ha permesso all’uomo di fissare idee, credenze e narrazioni su un supporto durevole, creando una forma di "linguaggio visivo" prima della parola scritta; un esperanto per immagini, dal quale l’uomo astrarrà, pian piano, la scrittura vera e propria che creerà vita a parole sempre più definite, verso un linguaggio sempre più efficace, complesso e circostanziato. Ovvio che lì è nata la discussione, attraverso la comunicazione, il confronto, l’analisi e la tecnica, e dunque lì è nata la Critica Artistica vera e propria, contrariamente a quanto dogmatizzato dalla Storia della Critica Artistica.

I PASSAGGI CHE CI HANNO DIFFERENZIATO DAGLI ALTRI ESSERI ANIMALI

Spiega Battaglia La Terra Borgese: dalle prime forme pittografiche (disegni di cose), si è passati agli ideogrammi (segni per idee) e infine a sistemi più astratti, da cui l’uomo letteralmente astrae le lettere dal disegno. Dunque senza la Scienza dell’Arte non staremmo qui a scrivere, a leggere, a socializzare; perché è il di-segno delle lettere che ci consente di tramandare e accumulare conoscenza, e di elaborarla, di fare Civiltà.

A differenza di Aristotele, io mi permetterei semplicemente, sommessamente, di aggiungere la Pittura, la Scultura e l’Architettura tra le scienze pratiche, quelle che vertono sul "possibile", ossia ciò che può essere, che mirano a orientare l`agire, e che comprendono l`etica e la politica.

Prospettiva accademica

La tesi secondo cui la critica artistica nasce 70.000 anni fa è sostenuta dal critico Paolo Battaglia La Terra Borgese, che lega la nascita dell`arte alla necessità di una valutazione critica ("scienza dell`Arte") fin dalle prime manifestazioni estetiche, superando la visione classica che la colloca in epoche più recenti. Questa prospettiva interpreta la creazione artistica come un atto consapevole, già intrinsecamente critico, che accompagna la storia dell`umanità. Origini antiche: Secondo La Terra Borgese, il "saper fare" (technè) e la poetica (estetica) sono presenti fin dalle prime forme di arte, rendendo il giudizio artistico quasi contemporaneo all`arte stessa.

Paolo Battaglia La Terra Borgese

È un influente critico d’arte, saggista e figura pubblica italiana. Noto per la sua attività di divulgatore e studioso, si concentra sull`educazione al gusto estetico e sull`analisi delle correnti artistiche, dalle avanguardie storiche ai maestri contemporanei. Nel corso della sua carriera ha mantenuto una produzione critica costante attraverso saggi e riflessioni su testate specializzate. Posizioni Filosofiche: nel febbraio 2026, si è dichiarato un "antinatalista convinto", sostenendo una visione etica che attribuisce un valore negativo alla natalità per ragioni legate alla sofferenza umana e al sovrappopolamento. Utopie Sociali: a gennaio 2026, ha presentato il progetto "Utopie", una serie di proposte critiche volte a una riforma della convivenza civile e della gestione del bene pubblico e privato. È autore di importanti analisi artistiche con studi approfonditi su maestri classici e moderni (Vermeer, Magritte, Sironi, Dufy) e la storia dell`acquerello. Ha definito l`Espressionismo come una "tendenza eterna".

“La legge consente molte cose che la buona educazione sconsiglia - ama ripetere.

*Risale a 67.800 anni fa La più antica arte rupestre conosciuta al mondo nella grotta di Liang Metanduno, sull`isola indonesiana di Muna.

 




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