Dedicato al tempo passato

Radici & Civiltà

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Pubblicato il 03/02/2006
<b>Dedicato al tempo passato</b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

Dedicato al tempo passato

dalla raccolta, relativa ad un concorso poetico tra alunni che si è svolto nella scuola media di Romano d’Ezzelino (Vicenza) nell’anno 2000.


Da piccolo mi ricordo che mio nonno
per far luce adoperava un lume.

Della illuminazione a carburo tanto si parlava
che ogni stalla rischiarava.

Era difficile da accendere
tanto che qualche volta la rabbia
faceva sbattere la testa al muro.

Lo stoppino non si doveva tirare né poco né molto
perché di sicuro poteva scoppiare

come una forte bacchettata
che si propagava per tutta la contrada.

Dopo, per fortuna è arrivata la lampadina
che ha risolto tutto pur essendo piccolina.

Mio nonno non si è dimenticato del suo lume
tanto che lo ha appeso sotto il letto.

E quando fa buio
addossato con la schiena al muro

in una mano tiene il lume
e nell’altra lo stoppino

e prova ad accenderlo con così tanta fatica
che mia nonna brontolona lo rimprovera:

“va subito a dormire e cammina
se non vuoi che ti mandi in cucina”

di Massimiliano Zen


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