LA lezione della fiamma (A LIÇÁO DO FOGO)

Radici & Civiltà

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INGUAGGIATO SALVATORE INGUAGGIATO SALVATORE Pubblicato il 13/07/2006
<b>LA lezione della fiamma </b> (A LIÇÁO DO FOGO)
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

LA lezione della fiamma (A LIÇÁO DO FOGO)


Contributo raccolto da Salvatore Inguaggiato. Sono sue sia la traduzione italiana dal Portoghese sia la voce narrante nelle due lingue


Un uomo che regolarmente si rendeva utile ad un certo gruppo, all'improvviso smise di partecipare alle loro attività.
Dopo alcune settimane, il capo di quel gruppo decise di andarlo a trovare.
Era una notte molto fredda.


Il capo trovò l`uomo in casa, seduto da solo di fronte al focolare, dove ardeva un fuoco brillante e accogliente.


Indovinando la ragione della visita, l`uomo diede il benvenuto al capo, lo condusse verso una grande sedia comoda, vicino al focolare e rimase fermo a contemplare la fiamma.


Nel silenzio profondo che si era formato, i due sembravano affascinati dalla danza delle fiamme che vivaci continuavano a ballare intorno alla legna che bruciava.
Dopo alcuni minuti, il capo esaminò i tizzoni che il fuoco aveva creato; attentamente selezionò uno di essi, il più incandescente e brillante, e lo spinse su di un lato.


Ritornò poi a sedersi e rimase silenzioso ed immobile per qualche minuto.
L`anfitrione osservo' il tutto, senza muoversi, come immedesimato dal momento.


In breve tempo, quel tizzone che pochi minuti prima aveva dato una dimostrazione di calore e di luce, ora appariva come un pezzo di carbone, nero, freddo e senza vita, coperto da una patina di fuliggine grigia.


Dal momento dell'incontro iniziale dei due amici, nessuna parola era stata proferita oltre agli usuali convenevoli di circostanza.
Il capo, che gia' si apprestava ad andare via, si avvicino' al caminetto e afferrato quel tizzone che era divenuto un carbone freddo ed inutile, lo mise di nuovo nel centro del fuoco.
Improvvisamente il carbone tornò ad essere di nuovo incandescente, alimentato dalla fiamma e dal calore del carbone che bruciava intorno a lui.
Quando il capo giunse alla porta per andare via, l’anfitrione disse:


"Grazie, per la sua visita e per la bella lezione.
Anch'io sto pensando di tornare alla festosità del gruppo. Dio la benedica!"


Riflessione:


Ai membri di un gruppo vale ricordare che anche loro sono parte della fiamma, ma che lontano dal gruppo anch'essi perdono lo splendore iniziale.


Ai capi vale ricordare che loro sono responsabili per mantenere accesa la fiamma di ognuno e che, per preservare l'unione tra tutti i membri, occorre che il fuoco sia sempre forte, vivace e durevole.

Autore Ignoto


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