Jeri

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Radici & Civiltà

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Pubblicato il 09/10/2006
<b>Jeri</b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

Jeri

Note del dott. Mario Groppa al libretto “A JEMA” di Eusebio Vivian.


"Gemma"...

... pregevole e suggestivo luogo che, dopo le escavazioni e devastazioni subite negli anni passati, hai saputo ricreare, grazie alle tue sorgenti, un ambiente tipico delle zone umide dove la presenza di una rete di specchi d'acqua diversi, abbinati a piccoli rivoli, alternati da siepi, prati incolti, boschi di latifoglie e giardini naturali, permette ora alle specie legate all'ambiente acquatico di trovare un loro sicuro rifugio - Ti ripenso abbandonata e sconosciuta negli anni ottanta, quando ti percorrevo alla ricerca di erbe ed animali, o ancora quando più tardi ti descrivevo nell'opuscolo che veniva poi donato, nella primavera del 1993, a tutti gli scolari del bassanese che, recandosi tra le tue acque, potevano osservare e così imparare le leggi ed i segreti della natura.

Da allora manomissioni ed onte hai dovuto spesso subire, non ultima quella di essere ritenuta utile per accogliere i rifiuti del Bacino VI 5. Molti però ti hanno saputo apprezzare per quello che sei, per il tuo valore naturalistico, per l'importanza storica del sito, per la tua potenzialità didattica, per quel valore di palestra ambientale in te racchiuso e così, grazie alla sensibilizzazione di associazioni, comitati, amministrazioni, studi tecnici, laboratori ambientali, persone singole, con mostre fotografiche, stampa di magliette, cartoline, calendari, lavori scientifici, incontri in piazza, comunicati stampa, incontri pubblici, raccolta firme di adesione di cittadini ed esponenti del mondo sociale e culturale bassanese desiderosi di tutelare il tuo ambito, trovi ora tutti concordi nel volerti conservare quale oasi di pace e libro vivente per studiare e conoscere il terreno, le rocce, gli alberi, i fiori, gli animali e tutti i loro comportamenti.


Quella stretta di mano tra la ragazzina e l'ululone dal ventre giallo, quelle nuove generazioni che si impegnavano per la nascita dell'oasi dopo le devastazioni, sembra essere risultata di buon auspicio per il tuo futuro.

Oggi l'Amministrazione Bizzotto, con indirizzi ferrei di destinarti quale zona a parco e riserva naturalistica con finalità didattiche, ti ha acquistata e il volontariato in toto, coordinato dal WWF Bassano e dai suoi progetti di tutela e valorizzazione ambientale, ti ha adottata quale messaggio di amore e rispetto per la natura, nonchè simbolo di aggregazione e piacere di stare e lavorare assieme per vederti presto riqualificata in un ambiente finalmente protetto ed
accogliente.

Le premesse ci sono quindi tutte perchè tu possa ritrovare la tua identità e tranquillità trasformata definitivamente in oasi naturalistica in quel patrimonio indispensabile per la Città di Bassano del Grappa.
...Buon futuro "Gemma".

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Jeri

" Dopo la Pascoeàra sdentà

e la scoassàra sbandonà

ai pìe de'a Grisolfa

che scòea xo eà morte

co' la so aqua inrusenia,

mustri de fero vanti e indrio

sburna in coste al bosco

sbrègando sù eà vita tua, mia¬

da insima a infondo

in val de'a Jema;

no vedo pì scorere aqua

ai pìe de'a Madona Nera

nè tra i sassi al pontesèo dei "Brugna",

nè ganbari e marsuni

e no sento tuto 'l resto:

signi e suni de on paradiso perso.

Vardo da casa

in panorama verso sera

e sora i pianti 'l pianto mio:


quàea sarà eà sorte?

On'altra scoassàra?

AI sol pensar " cor se sara.


Par far cossiensa in tondo,

funfugno drio la mostra,

la conferensa e l'escursion:

che' l posto, xe senpre on'emossion! "


Testo e voce narrante di,
Eusebio “Berna” Vivian


Nella foto, l’Autore

Versione italiana_____________________


IERI

Dopo la Pascolara sdentata

e l’immondezzaio abbandonato

ai piedi del monte Grisolfa

che scola giù la morte

con la sua acqua arrugginita;!

mostri di ferro avanti e indietro

rumoreggiano dentro al bosco

strappando via la vita tua, mia

da cima in fondo

in val della Gemma

non vedo più scorrere l'acqua

ai piedi della Madonna Nera

nè tra i sassi al ponticello dei "Brugna”

nè gamberi e ghiozzi

e non sento tutto il resto

segni e suoni di un paradiso perduto.

Guardo da casa

in panoramica verso sera

e sopra i pianti il pianto mio

quale sarà la sorte?

Un altro immondezzaio?

Al solo pensiero il cuor si stringe

Per creare coscienza attorno

mi impegno con la mostra

la conferenza e l'escursione

chè quel posto, è sempre un'emozione.


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