Sorvolando la città di Houston

Radici & Civiltà

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MACALUSO MARIO MACALUSO MARIO Pubblicato il 11/01/2007
<b>Sorvolando la città di Houston  </b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

Sorvolando la città di Houston


Titolo originale : FLYING OVER HOUSTON

Tratto dal libro : Sunday Spiritual Bouquets (Bouquets spirituali della domenica) di Mario Macaluso. Versione italiana dello stesso Autore



Mi piace volare. Volare mi permette di meditare, leggere e anche sognare. La settimana scorsa, mentre l’aereo attraversava, nel buio della notte, la vasta area metropolitana di Houston, nel Texas, tanti pensieri m’invasero la mente.

Sospeso nell’aria, galleggiavo su paesi e villaggi, e su poveri e ricchi quartieri che scintillavano come uno stupendo diadema trapunto di diamanti e pietre preziose.

Dovunque volgevo lo sguardo, ammiravo una sinfonia fantastica di luci luminose che, scintillanti, definivano e contrastavano il chiaroscuro di quello che appariva come un imponente quadro notturno.

Volavo sulla citta’ dell’uomo. Laggiu’ c’erano grandi e piccole case, villini e grossi palazzi, luoghi privati e appartamenti popolari che lanciavano tutti verso di me un segnale luminoso della presenza dei loro abitanti seduti a tavola per la cena.

Con la mente scesi a visitarli. Alcuni sorridevano, mentre altri piangevano. Alcuni mostravano l’esuberanza euforica del loro successo, mentre altri affrontavano la triste realta’ del fallimento. Alcuni contavano i loro guadagni, mentre altri racimolavano i pochi soldi perche’ erano disoccupati e senza futuro.

Alcuni avevano ottenuto una promozione, mentre altri avevano portato a casa una lettera di licenziamento. Vidi nascere molti bambini e morire tante persone. Visitai giovani che lottavano contro malattie letali e anziani, soli, che contavano, disperati, i loro ultimi giorni. Incontrai cittadini meravigliosi, intenti a migliorare la loro societa’, ed altri invece impegnati a fare del male. Poi vidi coppie innamorate e una moltitudine di uomini e donne, papa’ e mamme che sognavano un futuro migliore per i loro figli che vivono nel timore dell’ora presente.

E cosi’ in quella notte buia, tutta quella gente emetteva il suo unico e distinto segnale che si trasformava in una sinfonia di luci che brillavano e scintillavano e che, splendendo verso l’ aereo, creavano un panorama che sembrava dall’alto come un paradiso utopistico sulla terra.

Ricchi e poveri, felici e infelici, giovani e vecchi erano tutti miei fratelli e sorelle che abitavano come me nella citta’ dell’uomo con le sue gioie e i suoi dolori, e coi suoi sogni e le sue paure.

Nella consapevolezza di questa fratellanza pensai a Dio, nostro padre, nella citta’ celeste, e Gli chiesi che mandasse il Suo raggio luminoso di pace e di speranza a tutti i membri della famiglia umana mentre l’aereo solcava al disopra nel buio della notte.

Auspicando la benedizione divina sul popolo di Houston, sentii la potenza dell’amore divino nel mio spirito e, consapevole che siamo tutti figli di Dio, provai in me la calda sensazione di essere connesso spiritualmente con migliaia e migliaia di persone che non incontrero’, ne’ conoscero’ mai su questa terra.



Sito web personale: http://hometown.aol.com/drmacpress/


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