‘U RUFFIANU

Radici & Civiltà

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CONCIALDI RINO CONCIALDI RINO Pubblicato il 06/02/2007
<b> ‘U RUFFIANU </b>
L’eventuale pubblicazione di parziali brani musicali allegati a testi scritti è fatta a titolo di Demo, essendo essa finalizzata a documentare la relativa ricerca della rubrica “Radici & civiltà” non avente scopo di lucro, ma, piuttosto, finalità di libera divulgazione culturale.

‘U RUFFIANU


La sua intermediazione era necessaria, perché in passato non esisteva la libertà di oggi e gli incontri d'amore fra due giovani innamorati erano praticamente impossibili.

Mestiere d'altri tempi quello del ruffiano molto in voga in passato, quasi del tutto scomparso oggi. Chi più chi meno lo ricorderanno tutti, anche perché di certo in molti hanno avuto bisogno di lui. E come non poteva essere altrimenti?

Il ruffiano di una volta, infatti, era una persona che, grazie al suo modo di fare accattivante, era capace di entrare nelle grazie di una donna o di un uomo ponendosi da intermediario al fine di far scaturire un fidanzamento e, perché no, anche un matrimonio.

Per questo si trattava di un personaggio corteggiato, ossequiato e benvoluto soprattutto dalle ragazze che, grazie al suo aiuto, riuscivano più facilmente a trovare marito. Tante altre volte, però, veniva criticato e per questo appellato con frasi da sfottò: ”eh.. piezzu di ruffianu...” oppure ”a tia ta ma mèttiri la burrittedda russa”

Parlantina e capacità di convincere il suo interlocutore erano le sue armi migliori, capaci di assicurargli una remunerazione di tutto rispetto. Il mestiere del ruffiano fruttava bene non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto per il fatto di riuscire ad accaparrarsi molte amicizie, soprattutto femminili, tanto rispetto e benevolenza. La sua intermediazione era necessaria.

In passato non esisteva la libertà di oggi gli incontri d'amore fra fidanzati erano praticamente impossibili se non prima di aver ufficialmente ”rotto lo scalino”.

Pertanto il ruffiano serviva a favorire il dialogo tra i due ”piccioncini” facendo ”lu pigghia e porta”. Il suo compito era anche quello di eventualmente riappacificare la coppia che spesso, dopo violenti litigi, rischiava di mandare all' aria fidanzamento e matrimonio.

Oggi le cose sono notevolmente cambiate, anzi sono diventate persino esagerate. Ognuno si arrangia per conto suo senza fare ricorso ad altri. E se mentre prima andava bene il proverbio ”Tri sunnu li benvoluti: lu buffuni, lu ruffianu e lu curnutu”, oggi possiamo affermare che ”cu avi uocchi e pinnulara, unnavi bisuognu di ruffiani”.



Rino Concialdi


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