I nostri genitori

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INGUAGGIATO SALVATORE INGUAGGIATO SALVATORE Pubblicato il 25/09/2005
<b>I nostri genitori</b>

I nostri genitori



Padri come eroi e madri come regine della casa.

Abbiamo passato buona parte della nostra esistenza coltivando questi stereotipi. Fino a quando, un bel giorno, il padre eroe comincia a passare tutto il tempo seduto, mormora quietamente e parla delle cose senza capo né coda. La regina della casa comincia ad avere difficoltà di concludere le frasi e litiga con la domestica.

Che cosa hanno fatto il babbo e la mamma per rimbambire improvvisamente? Hanno compiuto 80 anni.

I nostri genitori invecchiano.Nessuno ci aveva preparato a ciò.
Un bel giorno, essi perdono l'eleganza, sono più vulnerabili e acquisiscono delle abitudini stupide.

Sono stanchi di prendersi cura degli altri e di essere da esempio: ora è arrivato il tempo che noi ce ne prendiamo cura e che siamo più indulgenti con loro ed è per questo che essi ricorrono ad un trucco emotivo.

Ci sono molti chilometri percorsi assieme e loro sanno tutto, e quello che non sanno lo inventano.

Non fanno più lunghi progetti. Ora si dedicano alle piccole avventure, come mangiare di nascosto tutto quello che il dottore ha proibito.
Presentano macchie nella pelle. Sono improvvisamente tristi.
Ma non sono rimbambiti: lo sono, invece, i figli che non vogliono accettare il ciclo della vita.

È’ complicato accettare che i nostri eroi e regine non abbiano più il controllo della situazione.

Sono fragili e dimenticano le cose. Ne hanno tutto il diritto, ma noi esigiamo che essi abbiano l'energia di una fabbrica.

Non ammettiamo la loro fiacchezza e il loro scoraggiamento.

Ci irritiamo se essi si confondono con i cellulari ed abbiamo ancora il coraggio di correggerli quando usano espressioni in disuso: pantaloni di tela al posto di blue jeans e auto di piazza al posto di taxi.

Invece di accettare con serenità il fatto che queste persone adottino un ritmo più lento col passare degli anni, semplicemente ci irritiamo perché essi hanno tradito la nostra fiducia, la fiducia in esseri indistruttibili come i super-eroi.

Provochiamo discussioni inutili e li snerviamo con la nostra insistenza a continuare ad essere come erano prima. . .

La nostra intolleranza può essere solamente paura. Paura di perderli, e paura, per noi stessi, di perderci. Paura che anche noi potremmo non essere più lucidi e gioviali.

É una vera difficoltà questo passaggio del tempo.

Ci insegna a trarre vantaggio da ogni tappa della vita, ma è difficile accettare le tappe degli altri, ancora di più quando gli altri sono papà e mamma, le nostre radici alle quali potremo ritornare sempre e che ora stanno dando segnali che un giorno partiranno senza di noi.


Autore ignoto

Traduzione dal Portoghese di Salvatore Inguaggiato


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