”A tia di l’uovu “ ! - ( Ehi..tu dell’uovo ! ) -

Radici & Civiltà

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TICLI ENRICO TICLI ENRICO Pubblicato il 11/03/2006
<b>”A tia di l’uovu “ !</b>  - ( Ehi..tu dell’uovo ! ) -

”A tia di l’uovu “ ! - ( Ehi..tu dell’uovo ! ) -



Si narra che, non moltissimi anni or sono, quando la fame era di casa e le famiglie erano numerose, molti padri di famiglia ( i più fortunati ) periodicamente, durante le diverse stagioni dell’anno, venivano assunti dai grossi possidenti terrieri per lavorare la terra e svolgere altri lavori agricoli.


Tali proprietari terrieri, avevano, di solito, alle loro dipendenze un uomo di fiducia, “lu suvrastanti”, col compito di tenere d’occhio i lavoratori affinché svolgessero una proficua prestazione d’opera.


L’uomo di fiducia (“suvrastanti “), forte della sua esperienza nel settore, aveva trovato un sistema davvero efficace per riuscire nell’intento di motivare i lavoratori a fare il loro dovere con maggior impegno, così da assicurare al padrone una maggior redditività.


Quando uno dei lavoratori si discostava dal gruppo lo chiamava a sè e, parlandogli sotto voce come a volere celare un segreto, gli diceva: “impegnati chè alla fine della giornata ti regalo un uovo“.
L’uomo contento della proposta e dell’esclusiva concessagli, annuiva, riprendendo a lavorare di gran lena.


Ma l’astuzia de “lu suvrastanti” era tale che, pian pianino, senza farsi scorgere dagli altri, la stessa proposta la faceva ad ognuno dei rimanenti lavoratori.


Era così che tutti si impegnavano al massimo, entusiasmati da quella proposta, che ognuno riteneva avere avuto fatta in maniera esclusiva.


“Lu sovrastanti”, di tanto in tanto, passando vicino ad ognuno degli operai, esclamava ad alta voce: “A tia di l’uovo”, come a voler ricordargli nuovamente il patto segreto che l’interessato credeva d’aver fatto con lui.


Enrico Ticli


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