Poesie Siciliane

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RINAUDO CRISTINA RINAUDO CRISTINA Pubblicata il 09/09/2016

CACCIATORI DI BALENE

NEL CUORE UN SOGNO BIRBANTE,
PROFUMA D`AVVENTURA,
IO INCONSAPEVOLE
DELLA SUA STOLTEZZA.


 



I MIEI OCCHI BRAMANO D`ESPERIENZA,
IGNARI DEL PREZZO
DA PAGARE IN ANIMA E CORPO.


 


IN MOLTI NELLA NAVE,
CHI PER EGO
E CHI IN FUGA DALLA LEGGE,
A CACCIA DI BALENE.


 


IL VENTO CI ACCAREZZA
POI CI SCHIAFFEGGIA,
IL MARE SI INFURIA,
LA NOTTE SI ILLUMINA TUONANTE,
"è TEMPESTA".
LA NATURA GIOCA CON NOI
POI S`ADDORMENTA.


 


IL TEMPO VOLA
E LA FAME INASPRISCE GLI ANIMI.
POI UNA BALENA
RALLEGRA I NOSTRI CUORI
ED è ADRENALINA IN CORPO
LA BRAMA DI LEI.


 


LA CONDANNAMMO A MORTE
E CI CONDANNAMMO.
ANCHE GLI ANIMALI AMANO,
ANCHE GLI ANIMALI ODIANO,
ANCHE GLI ANIMALI HANNO FAMIGLIA.


 


L`ALTRA BALENA CI SEGUI
E FU VENDETTA, 
LA NAVE AFFONDO
E IL SUO CAPITANO CON LEI.
IN POCHI CON LE SCIALUPPE 
TOCCAMMO TERRA MA ARIDA, STERILE,
GIà TOMBA DI ALTRI NAUFRAGHI.


 


SOGNO INFRANTO DI SALVEZZA
SI RIPARTE E LEI è LI,
CI DIVIDIAMO TENTANDO LA SORTE
LA SUA VENDETTA NON CI AVRà TUTTI.


 


SFINITI E SENZA VIVERI,
DIMEZZATI ANCHE DALLA FAME,
CI CIBAMMO DEI CADAVERI
DEI NOSTRI COMPAGNI,
ERAVAMO LEGATI ALLA VITA
MA UNA PARTE DI NOI ERA MORTA.


 


ERAVAMO IN QUATTRO ORMAI,
IN DUE SCIALUPPE
PIENE D`OSSA ROSICCHIATE,
QUANDO UNA NAVE CI SALVO.
NON SEPPI PIù NULLA DEGLI ALTRI
E DELLA BALENA.


 


MA IO RIMASI IN MARE
TUTTA LA VITA,
ERO UN UOMO NERO
CHE AVEVA UCCISO
UN UOMO BIANCO
PER LEGITTIMA DIFESA.
ERO UN CONDANNATO A MORTE.


 


SIAMO TUTTI PREDATORI,
SIAMO TUTTI PREDE.


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