Poesie Siciliane

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RINAUDO LUIGINO RINAUDO LUIGINO Pubblicata il 09/01/2012

Yara, ... come Sarah ! ?

Yara, … come Sarah ! ?
Yara, … come Denise ! ?
Yara, … come … ! ?

Così distanti tra di loro,
eppure così vicine,
legate solamente
da un sottile filo del destino.

Adolescenti di oggi
senza alcuna difesa,
per volere di altri
senza più un domani.

Vite, cancellate via,
con un colpo di spugna,
senza un motivo apparente,
senza un solo perché.

Sogni innocenti
infranti tra gli scogli,
mentre cercavano di volare
verso nuovi lidi senza le ali.

Sporche menti malate,
o sporchi malati di mente,
erano lì pronti a spiarle
con lucide mani assassine.

Ora, nella piazza del paese,
inesorabili, rintoccano le ore,
in quel silenzio assordante
che ormai trasuda paura.

Rimane una sola domanda,
e poi, cento, mille perché.
Distante, solo un’eco lontana:
…addio … addio … a …Dio … a … Dio.

Nel cuore la speranza,
perché ci vuole tanta fede,
per far sì che il bene
continui a contrastare il male.

gigi rinaudo
8 dicembre 2010 (momenti)

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